
Improvvisate su musica, registrate e infine trascritte: prendono vita così le poesie di questo progetto.
La realizzazione di questo lavoro non sarebbe stata possibile senza lo straordinario contributo di Concetta De Stefano e Francesco Oliveri.
Avvertenza: chi avesse assistito a performance relative al progetto sappia che il taccuino da cui Vincenza Di Vita fingeva di leggere versi presentava pagine vuote e prive di inchiostro.

